Difendi sempre la tua reputazione

Per convincere le masse attraverso la comunicazione efficace è assolutamente necessario costruire una buona reputazione. Leggendo questo articolo scoprirai come farlo.

La cosa più importante per un relatore è la sua reputazione e la sua credibilità. Facendo leva su essa si riesce ad ottenere il successo durante un discorso in pubblico oppure in video.
Le persone non ti ascoltano se non hanno fiducia in te o non sei riuscito a costruire la credibilità di cui hai bisogno per essere ascoltato.

Quando perdiamo la nostra reputazione a causa di un attacco esterno, rischiamo di essere attaccati da più parti perché la maldicenza è come una moneta falsa che nessuno ha il coraggio di stampare ma moltissimi avranno il coraggio di rimettere in circolo.
Bisogna rendere inattaccabile la propria reputazione, rimanere all’allerta e neutralizzare le minacce potenziali prima che si manifestino. Nel frattempo occorre studiare come attaccare quelli che ti attaccano, studiando l’immagine dei propri oppositori e detrattori, mettendola in discussione, attaccandoli e lasciando che sia l’opinione pubblica a screditarli.

“Come disse cicerone persino quelli che sono usi denigrar la gloria vogliono che sulle pagine scritte contro di essa appaia il loro nome. Essi sperano di diventare famosi solo disprezzando la fama degli altri. Tutto il resto è oggetto di baratto: lasceremo che gli amici abbiano i nostri beni e le nostre vite se cosi dev’essere; ma è molto difficile trovare qualcuno disposto a condividere la propria reputazione o donarla agli altri.” Montaigne, 1533 – 1592.

Le persone che abbiamo vicino, compresi i nostri amici, recano in sé qualcosa di sconosciuto. È come se il loro carattere avesse qualcosa di misterioso. In effetti il loro carattere ha qualcosa di nascosto che non viene rivelato. Ma se ci concentriamo troppo su questo aspetto, diventa troppo difficile valutarli. Quindi preferiamo spostare l’attenzione su ciò che è immediatamente visibile, ovvero i gesti, le parole e le azioni. Nella vita sociale le apparenze stanno alla base dei nostri giudizi.

Nell’ambito del public speaking, l’aspetto esteriore deve rendere il relatore immediatamente riconoscibile e un gradino al di sopra degli altri. Se ad esempio devi parlare in pubblico di fronte ad un gruppo di professionisti e imprenditori, rigorosamente vestiti in giacca e cravatta, dovrai essere vestito come se fossi un modello appena uscito da una sfilata di Armani. Se invece il contesto è più informale, il tuo abbigliamento potrà essere meno elegante ma dovrà essere sempre un gradino al di sopra del tuo pubblico. La stessa signorilità dovrà essere espressa nei modi, negli atteggiamenti e nel carattere, in tutti i contesti che ti vedono coinvolto in un rapporto con il pubblico. Una svista, una variazione repentina o un cambiamento del proprio aspetto o del comportamento può risultare disastroso. Questo rende estremamente importante costruire una relazione e saperla mantenere.

La reputazione non è quello che sai fare o quello che hai fatto ma è quello che gli altri pensano che tu sappia fare o che tu abbia fatto. La reputazione è come uno scudo che ti protegge nel gioco pericoloso delle apparenze. Serve per distrarre lo sguardo indagatore del tuo pubblico da ciò che sei veramente concedendoti il privilegio di esercitare un discreto controllo su ciò che il mondo sa su di te. Avere una buona reputazione equivale ad avere una bacchetta magica: con un solo colpo possiamo aumentare la nostra forza e tenere gli altri a distanza. Sembra incredibile ma molte volte una stessa azione può apparire positiva o negativa a seconda della tua reputazione. All’inizio bisogna impegnarsi a fondo per costruire una relazione più che buona. Questo va oltre alla generosità, all’onesta e all’astuzia.

Si deve fare una specifica azione di branding per costruire il personaggio. Questa condizione ti pone al riparo dalla maggior parte degli attacchi e fa in modo che si parli di te. A questo punto devi rendere il più possibile nota la tua reputazione, ma in modo discreto, mai ostentato, poggiandola su solide basi e osservandone la diffusione. Una buona reputazione migliora la tua visibilità e la tua forza in termini di vendita senza il bisogno di investire risorse economiche. Si creerà inoltre un aurea intorno a te che ti farà guadagnare rispetto e susciterà timore. Siamo preceduti dalla nostra fama e se la nostra fama ispira rispetto, buona parte del lavoro è fatto prima della nostra comparsa sulla scena e senza bisogno di proferire parola.

È buona regola, semplificare le cose per il pubblico che ti segue, basando la tua reputazione su un singolo elemento che diventi il segnale distintivo che caratterizza la presenza di una persona e affascina gli interlocutori. Può essere l’efficienza, il fascino o un’altra dote caratterizzante a seconda di quello che vuoi vendere e del “valore” che vuoi condividere con il tuo pubblico. Casanova sfruttava la sua fame di grande seduttore per preparare il terreno per le sue prossime conquiste; le donne che venivano a conoscenza della sua reputazione si incuriosivano e volevano scoprire cosa lo rendesse cosi seducente.

Nel caso in cui la tua reputazione sia state rovinata per un qualsiasi motivo, crearne un’altra è difficile ma possibile. In questo caso è importantissimo stringere alleanze con persone la cui immagine dia lustro alla tua, sfruttando il buon nome degli altri per ripulire la tua reputazione ed elevarla. È arduo infatti cancellare da soli una brutta fama, ma associarsi a persone con una fama impeccabile ti aiuta certamente a riscattarti.

La reputazione è come un tesoro che dev’essere accuratamente riposto. Una volta creata deve essere difesa prevenendo eventuali attacchi. In caso di attacco non bisogna lasciarsi prendere dall’ira nel lasciarsi influenzare dalle maldicenze degli avversari, perché questi atteggiamenti rivelano insicurezza e mancanza di fiducia in sé. D’altra parte l’attacco sferrato alla reputazione degli altri è uno strumento efficace, specialmente quando hai meno fama e meno visibilità del tuo avversario. In un caso simile il tuo avversario ha molto più da perdere in questa battaglia, perché la tua modesta reputazione costituisce un altrettanto modesto bersaglio. Non bisogna insistere troppo attaccando i propri detrattori perché altrimenti l’attenzione del pubblico potrebbe volgere sul tuo tentativo di discreditare l’avversario anziché sull’avversario stesso.

Quando la tua reputazione è solida la cosa migliore è avere la mano leggera, limitandoti a ridicolizzare l’avversario per indebolirlo. In questo modo risulterai simpatico agli occhi degli altri.
Il potente leone gioca con il topolino che gli attraversa la strada, una mossa più violenta inclinerebbe la sua reputazione. Ora immagina di trovare una miniera piena di diamanti e di rubini, immagina di scavare e di raccoglierli. A questo punto ti sentirai sicuro perché questa enorme disponibilità economica ti fa pensare che ogni tuo benessere sia assicurato. Ma il dato reale è che questo benessere va difeso a tutti i costi dai malviventi e ladroni che provengono da tutti le parti. Non illuderti che il tuo stato di grazia sia immutabile perché il tempo riduce lo splendore dei gioielli e li allontana dallo sguardo. Ebbene, la tua reputazione è come quei diamanti, va difesa e rinnovata costantemente. Non ci sono possibili controindicazioni a difendere la propria reputazione.

La reputazione è un fattore di fondamentale importanza per ogni relatore e per ogni personaggio pubblico. Qualunque cosa farai ti occuperai della tua reputazione. Persino quelli che non si curano di quello che pensano gli altri finiscono per apparire insolenti e arroganti e questo può in alcuni casi costruire un’immagine apprezzabile. Ma poiché viviamo in una società e dipendiamo dalle opinioni degli altri, non vi è nulla da guadagnare nel trascurare la propria reputazione. Se non ti prendi cura di come gli altri ti percepiscono lascerai che siano gli altri a decidere per te. Essere padroni del proprio destino significa, prima di tutto, essere padroni della propria reputazione.

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